Campus Foot Tambacounda è concepito come un villaggio protettivo per bambini, che riunisce un orfanotrofio, un centro di formazione professionale e un’accademia di calcio all’interno di un unico campus paesaggistico a Tambacounda, in Senegal.
Piuttosto che immaginare l’istituzione come un edificio unico e compatto, ID+EA propone una costellazione di padiglioni bassi, organizzati attorno a cortili, giardini, percorsi ombreggiati e spazi esterni collettivi. Il progetto si ispira alla logica spaziale dei villaggi africani tradizionali, dove gli edifici sono disposti in modo da equilibrare vita comunitaria, intimità, protezione e scala domestica. Al centro del campus, i cortili aperti e gli spazi verdi diventano luoghi di incontro, gioco, apprendimento e interazione quotidiana.
Il campus si articola attorno a programmi complementari. L’orfanotrofio offre un ambiente di vita per i bambini, con dormitori, spazi amministrativi, un refettorio, un centro sanitario, aree gioco e giardini. Il centro di formazione professionale introduce aule, sale informatiche, spazi polivalenti e laboratori dedicati all’apprendimento di competenze pratiche come agricoltura, allevamento, falegnameria, sartoria e parrucchieria. L’accademia di calcio estende il progetto verso lo sport e lo sviluppo dei talenti, con un campo regolamentare, spazi per l’allenamento, spogliatoi, dormitori, sale studio e ambienti dedicati ai giovani atleti, inclusa una sezione di calcio femminile.
Architettura e paesaggio sono pensati come un ambiente continuo. Gli edifici sono posizionati per ottimizzare la luce naturale e la ventilazione, mentre gli ampi aggetti di copertura, i percorsi ombreggiati e i cortili piantumati rispondono al clima caldo di Tambacounda. L’uso di materiali locali, tonalità minerali e coperture protettive conferisce al campus un’identità architettonica radicata nel luogo, esprimendo al tempo stesso una visione contemporanea della cura, dell’educazione e dell’opportunità.
Oltre all’accoglienza e alla formazione, Campus Foot Tambacounda è immaginato come un luogo di ricostruzione ed emancipazione. Offre ai bambini non solo un rifugio, ma anche una struttura per crescere: una casa, una scuola, un campo, un giardino e una comunità. Attraverso lo sport, l’educazione, la formazione professionale e la vita quotidiana, il progetto trasforma l’architettura in uno strumento di protezione, dignità e costruzione del futuro.
Team del progetto









